Il guadagno Online e la forza del cambiamento. WakeUP!
Ah, da un po’ di tempo a questa parte se ne vedono proprio delle belle!
Se la parola d’ordine in cima alle aspirazioni della stragrande maggioranza delle persone sembra essere: << Da qui in poi cambierà tutto… >>, a ben guardare, quello che avviene in realtà, è una lunga carrellata di flop, fallimenti, errori e orrori di ogni genere…
E questo un po’ in tutti i campi. A partire dalla tecnologia, settore in cui effettivamente sono stati fatti dei passi da gigante, e che ha contribuito più di altri a rendere migliore la nostra vita, regalandoci cose assolutamente uniche e irrinunciabili, e a volte anche molto divertenti.
E non serve essere dei “green” sfegatati perché il vertiginoso aumento del prezzo della benzina, sempre più prossima ai 2€ al litro, ci faccia impallidire ogni volta che facciamo sosta in un’area di servizio. Una lunga scia di promesse si sono infrante una dopo l’altra di fronte al sogno al limite del futuribile, di possedere un’auto tutta ecologica e praticamente a costo zero!
In effetti il 2012 dovrebbe essere un po’ il banco di prova per le auto elettriche, il mercato gradirà l’appeal dei nuovi e oramai numerosi modelli dalle ottime e tanto attese prestazioni, ma dai prezzi ancora alle stelle? Lo scenario, sotto le luci di questo gelido inizio di febbraio appare ancora molto incerto.
Che dire poi, delle auto ad idrogeno le cui speranze di conquistarsi un posto d’onore nella storia sono presto svanite per gli elevati rischi di esplosione del gas, al primo tamponamento. Praticamente è come viaggiare con una bomba sotto il sedere.
E ricordate il prototipo della economicissima MiniCat indiana con il motore ad aria compressa? Il “pieno d’aria” si fa con circa uno o due euro di spesa, e si viaggia per oltre 100 km… peccato però che dopo soli pochi minuti il motore “congeli” e si blocchi, l’auto infatti, non è mai entrata in produzione. O ancora, le auto ad acqua… sì, ma se si potesse bruciare acqua senza input di energia, tutto il mondo sarebbe un posto senz’altro migliore.
Al bando le utopie e tralasciando i bidoni in formato elettronico come Vista, e chi come me vi è transitato suo malgrado cambiando sistema operativo da XP, non avrà potuto fare a meno di constatare un sacco di pesantezza in più e il benché minimo vantaggio confrontabile. Restano poi, i racconti dell’orrore, e poco altro.
Ed è con le migliori intenzioni, anche se con un certo, diffuso, e divertito imbarazzo, che in queste poche righe traccerò l’identikit di un comportamento non del tutto immune a molti “viaggiatori” della blogosfera: “Come evitare di guadagnare online”.
Una premessa è dovuta. I fautori di questo metodo, senza entrare nel merito delle loro effettive intenzioni, non sfuggiranno alla implacabile legge che porterà il loro sito o blog a non essere mai visitato da nessuno, a vedersi chiudere AdSense nel caso fosse fortunosamente installato, e a non trovare uno straccio di risposta nemmeno per la più insistente richiesta di un consiglio su come fare, alla stessa loro stregua, a voler proseguire nel non guadagnare assolutamente nulla dalla loro attività online.
Ma vediamo cosa bisogna fare in concreto:
- Digitare a mano una URL lunghissima e lamentarsi che non apre nulla.
- Avere un indirizzo internet ma non rispondere mai a nessuna email.
- Tenere sempre spento il computer.
- Trovare un lavoro in Italia, tramite JobNet (e venire a dircelo).
- Convincersi che per dare un tocco di colore al blog, tre o quattro bannerini vanno benissimo. Uno nella sidebar, uno al centro dell’articolo e uno alla fine, però se la sidebar di destra sembra troppo spenta, e ci sta, anche uno sotto il titolo va bene.
- Aggiungere anche un paio di popup. Servono a imprimere quel briciolino di vivacità, anche se sui browser è ormai di serie il blocco popup, e funziona anche bene.
- Chiedere a tutti i parenti e amici di cliccare sul sito.
- Mentire per generare vendite.
- Scoprire di essere ipocondriaci e dirlo a tutti.
- Firmare una petizione elettronica sugli orari serali della palestra.
Secondo me i modi per non guadagnare online sono molti di più, ma mi posso fermare qui. Invece vi consiglio una nuovissima guida in formato elettronico perché è di Mauro Franco, ed è noto che finora non ha mai mancato un colpo, proprio mai, e perché è WakeUP.
WakeUP non è il solito prodotto da parcheggiare subito in soffitta.
E non è nemmeno l‘ennesima occasione per mettersi a fare del cyberpettegolezzo da un blog a un altro, e continuare a dichiarare di non avere guadagnato mai nulla con la propria attività online.
WakeUP invece, è una guida per chi vuole guadagnare online, un vero toccasana per rimettere in sesto le proprie finanze mettendo in pratica gli insegnamenti che arrivano, guarda un po’, proprio dall’autorità numero 1 del web in questo campo.
Questa sì, che è un’ottima chance per cambiare rotta. E definitivamente!
Ci vuole una buona carica positiva per far andare le cose per il meglio, tanta competenza e professionalità, specialmente se si tratta di crearsi una attività di marketing online, o ancora meglio, di metterle il turbo e farla decollare come mai prima.
Scegliere il meglio che il web può offrire, ecco il cambiamento che ognuno di noi stava aspettando.
Amici miei ascoltate un ottimo consiglio, fatevi un WakeUP anche voi. E’ più facile poi, in qualunque frangente vi troviate, sia per chi sta muovendo i primi passi, sia per chi è più navigato e già guadagna, ripartire con la marcia giusta!
Ivana Visintainer
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Grande articolo di spessore. E’ proprio vero, inutile traccheggiare, uno si prende un lavoro di mauro franco ed è a posto. inizia a fare, costruire, guadagnare.
Complimenti Ivana, hai centrato l’obiettivo.
Ciao Patrick,
pochi giorni fa mi è successo di raccomandare molta prudenza alla guida, ad una persona in viaggio sulle strade ghiacciate di questo freddissimo inverno, e la sua risposta è stata: “Non preoccuparti, mando avanti il mio orso polare…”
Ecco, non tutti hanno l’accortezza, in questi frangenti, di fare amicizia con un orso polare, di andare a vedere cosa consiglia, lui che di gelate un po’ se ne intende… eh beh, direi che se c’è riuscito, forse ha fatto proprio bene.
Chiedere ad un esperto di solito è sempre la cosa migliore.
Alla prossima!
Ivana
Bellissimo articolo e la pura realtà.
Monti ha detto che il lavoro fisso è noioso, tutti devono cercare la propria nicchia.
Più che noioso, è diventato una chimera.
Non bisogna mai offendere chi lavora sodo e si sfama una famiglia.
Lei ha ragione, bisogna avere il coraggio di scegliere, ma soprattutto, scegliere bene.
WakeUp è la risposta.
Buona vita
Michele Lo Coco
Salve Michele,
chi l’avrebbe mai detto che in Italia avremmo dovuto difenderci anche dalla noia? Quanto prima troveremo dappertutto dei manifesti con visi paffuti e gioiosi, e la didascalia:
“La noia uccide, dille di smettere !”
Ivana
Ciao complimenti per il tuo sito!
Se non la conosci già… fai un salto sul mio blog e valuta anche questa incredibile opportunità “a tempo”
Ciao!
Tommaso
ps:Rimangono solo 20 giorni!