Guadagnare Online. Destinazione Facebook
A Google (ma anche a Bing) piacciono Facebook e Twitter.
E non c’è pace per tutti quei blogger alla perenne ricerca di una soluzione ai propri problemi di visibilità nel web. Ma per i creativi che twittano e retwittano in continuazione, o che linkano Facebook alla velocità della luce, l’orizzonte è luminoso e pieno di speranze.
Questo non significa che per essere felici bisogna per forza avere tonnellate di link ipertestuali che viaggiano di continuo da un social network all’altro, ma quello che conta davvero è dato dalla qualità di tali collegamenti.
Avere un’ottima link popularity, la popolarità da link (il numero di siti internet che si collegano a una pagina web), è un fattore determinante per vedere il proprio sito in posizioni di rilievo nei motori di ricerca, e per ottenere questi risultati su Google, come su Yahoo!, è importante che il sito web abbia raggiunto un buon livello di ottimizzazione, che abbia operato una buona pagerank.
La pagerank è l’indicatore numerico che sta ad indicare la popolarità di un sito sui motori di ricerca e gli assegna un valore che va da 0 a 10, più il sito sarà popolare e linkato, più alto sarà il suo ranking.
Ad esempio, una pagerank a 3 è da considerarsi il minimo indispensabile, mentre una pagerank a 4 è già un buon valore, e dalla pagerank 5 in su i valori di popolarità che si registrano cominciano a diventare ottimi, come pure i risultati che ne seguono saranno più che soddisfacenti.
Quindi, la link popularity è l’attività principale per migliorare la pagerank e il posizionamento organico. La pagerank in particolare è determinata da link esterni verso una pagina web (oltre che da complicate e specialistiche tecniche SEO di link building, e altro), ma non tutti i link sono utili, e comunque non tutti allo stesso modo.
L’algoritmo che regola la rilevazione di questi dati infatti, riesce a rilevare la corretta presenza dei link verso altri siti, o altri portali, e ne capisce la pertinenza, se un sito di cucina linka un sito dove si vende materiale da bricolage, sarà soggetto ad una penalizzazione per la assenza di corrispondenza dei rispettivi contenuti, o se due pagine hanno il medesimo contenuto, quella indicizzata per prima otterrà una maggiore tutela, rispetto alla seconda.
Link in javascript, contenenti di redirect, in flash, mancanza di tematizzazione dei contenuti, pagine contenenti descrizioni non corrette o non attinenti, sono tutte condizioni che non valorizzano affatto la assegnazione di un buon pagerank ad un sito, mentre due siti che si completano a vicenda avranno un buon scambio di link con una migliore posizione nei ranking dei motori di ricerca.
In questo contesto i social media hanno acquisito sempre più peso nel posizionamento sui motori di ricerca, e ne acquisiranno sempre più, e già ora dei link su facebook e twiter, se inseriti in buoni contesti, e soprattutto pertinenti rispetto alla pagina di atterraggio, fanno ottenere discreti benefici, a tutto vantaggio del valore di rank.
Rimane però, il fatto che molti utenti di Facebook hanno nelle loro impostazioni la possibilità di condividere contenuti solo con gli amici, e poiché se non è sempre possibile visualizzare una pagina, non sarà nemmeno possibile accedere al suo contenuto, eseguirne la scansione per ottenerne dei dati, e quindi, alla fine, non sarà possibile assegnare una pagerank ad essi.
E’ questa, una condizione che potrebbe ridurre di molto l’utilità effettiva di Facebook, nonostante il suo bacino di utenza sia molto più vasto rispetto a Twitter.
Ma tutto il mondo dei social network è in forte evoluzione, e accanto al più noto Facebook, le opportunità commerciali legate all’uso di MySpace, di Twitter, di YouTube, o di Squidoo, mostrano come i cambiamenti in atto contengano grandissime opportunità di business sia per le aziende online, che per quelle offline.
Ce ne parla ampiamente Flavio Carretti nel suo ultimo ebook, “Le nuove miniere d’oro”, dove prende in esame proprio le opportunità legate all’ampio settore dei social network, fino all’esordio del più recente Mobile Marketing, e delle potenzialità ad esso collegate, e di cui già in molti beneficiano, peraltro.
Se vogliamo guardare al futuro con lungimiranza, dobbiamo essere preparati a prendere confidenza con questi nuovi strumenti di comunicazione di massa, a farli entrare nell’uso quotidiano, se non altro per la loro diffusione capillare, in continua crescita, e in grado di generare la migliore fonte possibile di visibilità per il nostro business online.
Una semplice strategia di marketing?
No, un percorso formativo pensato dall’autore per arrivare passo passo a gestire una delle più importanti occasioni di business, quella legata alla propria attività online.
Concentrarsi sulla creazione e lo sviluppo di un proprio business, oppure proporre dei servizi o prodotti di terzi guadagnando con le campagne di affiliazione, o utilizzando ad esempio, prodotti acquisiti con il diritto di rivendita… la scelta è veramente ampia, e alla portata di tutti.
“Le nuove miniere d’oro” è una occasione per non ricorrere più alle costose e impegnative campagne di pay per click, o all’article marketing, per portare traffico altamente mirato al proprio sito.
Saper utilizzare i social media significa essere sempre in grado di filtrare e gestire la massa di informazioni che ci arrivano ogni giorno, e centrare l’obiettivo della visibilità nella nostra nicchia di mercato, con competenza e competitività.
Buon lavoro!
Ivana Visintainer
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Finalmente si leggono articoli tecnici, i miei preferiti.
Oltre ai giusti articoli di piacevole conversazione, è bello leggere articoli tecnicamente professionali, con i quali si possono capire e studiare quali siano le soluzioni per i nostri blog o siti.
Un problema che ci affligge e sempre la nostra visibilità per i motori di ricerca.
Soluzione fondamentale per aumentare le nostre vendite e indicizzare al meglio la nostra pagina di atterraggio.
Grazie per questa lezione seo.
Buona vita
Michele Lo Coco
Salve Michele,
l’argomento Seo è il più delicato e complesso, e io lo lascio volentieri agli esperti del settore.
Però questo non credo possa esimerci dal cercare di mettere in atto semplici procedure, alla portata di tutti, se non altro per evitare gli errori più grossolani. Questo il senso che volevo dare al mio intervento su questo blog.
Ivana